EQUINOX HEALING

equinox healing copertina

Equinox healing è un cd ideato, registrato e prodotto da Roberta Bottari, Fausto Radaelli, Antonella Ferrari, Shantam Crespan.

Le atmosfere arcaiche di EQUINOX HEALING ci connettono agli elementi e alle forze della natura e ci liberano dalle energie stagnanti.

Grazie agli strumenti usati, Gong, Campane Tibetane, Flauto Bansuri e Voce (chantealing), EQUINOX HEALING sostiene il fluire dei nostri processi di riequilibrio, favorendo uno stato di intenso benessere psicofisico.

CORSO OPERATORI OLISTICI DEL SUONO, MUSICA E BENESSERE “RI-SONARE”

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 CORSO OPERATORI OLISTICI DEL SUONO, MUSICA E BENESSERE

Organizzato da UPL, Università Popolare di Lucca

Direttori didattici: Roberta Bottari, Fausto Radaelli

Presentazione

L’Operatore Olistico specializzato in Suoni, Musica e Benessere, è una figura professionale che utilizza principi e metodologie sonoro-vibrazionali al fine di facilitare lo stato di benessere globale (sul piano fisico, emotivo, mentale e spirituale) della persona. Il suono ha delle potenzialità straordinarie di trasformazione e riequilibrio, conosciute da millenni in tutte le tradizioni e che oggi la scienza sta rivalutando e mettendo in luce.

Il Corso “Ri-Sonare” ha come obiettivo quello di formare operatori di alta qualità che sappiano utilizzare al meglio i benefici effetti del suono e delle vibrazioni per il riequilibrio e l’accrescimento della qualità della vita della persona, stimolando i processi di auto-guarigione e armonizzazione.

A tal fine l’articolazione dei vari livelli è pensata per moduli, in modo da accompagnare passo per passo, l’allievo nel vasto mondo del Sound Healing, fornendogli conoscenze ed esperienze operative.

Durante il corso si approfondisce l’influenza di suoni, vibrazioni e frequenze sulla persona, l’ascolto, i centri energetici, il suono e meditazione, i vari strumenti sonoro vibrazionali, in particolare i diapason, le campane (tibetane, tubolari e di cristallo), la voce, i gong e tanti altri.

Nel corso viene dedicato ampio spazio alla sperimentazione attiva del suono e su come condurre sessioni individuali e di gruppo, nonché all’approfondimento teorico ed operativo dei principi della comunicazione, della relazione empatica orientata al benessere dell’operatore e dell’utente.

Il termine “Ri-Sonare” vuole essere un omaggio al principio della risonanza, principio su cui verte tutto il lavoro di riequilibrio con il suono e un rimando al suonare nuovamente al fine di armonizzarsi sempre di più con la propria armonia, con la propria nota.

Metodologia

La metodologia seguita è di tipo teorico-esperienziale. Per ogni tema e area si affiancherà all’apprendimento teorico la sperimentazione attiva con esercitazioni pratiche guidate al fine di imparare facendo, sperimentando dal vivo i principi e le tecniche del Sound Healing.

Modalità di svolgimento

Il corso si articola in 3 livelli di 4 week-end ciascuno, per un totale di 12 week-end.

Uno di questi incontri sarà costituito da un seminario residenziale (3 giorni completi e una sera, inizio il giovedì sera ed i venerdì, sabato e domenica completi).

Il corso didattico complessivo copre un monte ore pari a 450 suddiviso in 202 ore in aula (materie teoriche e attività esperienziali) e 248 ore extra-aula comprendenti ricerca, studio, tirocinio, elaborazione tesi finale, una sessione individuale con uno degli insegnanti della scuola, da usufruire entro la chiusura del corso.

Coloro che desiderino ricevere soltanto un attestato di frequenza non saranno tenuti a sostenere l’esame finale.

Nei casi in cui, a seguito di valutazione del curriculum vitae e del superamento di un colloquio, l’allievo dimostrasse di possedere le dovute competenze in alcune aree, potrà essere esonerato dalla frequenza del relativo modulo didattico ma dovrà in ogni caso pagare per intero la quota di partecipazione al corso e dovrà sostenere tutte le prove d’esame (anche quelle relative al modulo non frequentato).

Argomenti Trattati:

Il Sound Healing: il suono che armonizza.

Affinare l’ascolto.

Alfabetizzazione musicale.

Suono, corpo, movimento.

Centri e canali energetici, corpi sottili.

Suono e meditazione.

I diapason nel Sound Healing.

Le campane tibetane.

La voce nel Sound Healing.

Strumenti sonoro musicali del sound healing.

Gong.

Comunicazione consapevole e relazione.

Deontologia professionale.

Il corso sarà attivato con un minimo di 10 iscritti, per un massimo di 14 persone.

Sbocchi Professionali

L’ Operatore Olistico del Suono, Musica e Benessere può esercitare la libera professione, collaborare con associazioni, centri olistici, centri benessere, palestre, centri medici, spa. Ha le competenze necessarie per gestire sessioni individuali e di gruppo utilizzando uno o piu’ strumenti studiati. Il suono si integra molto bene anche con altre competenze già possedute dall’Operatore (naturopatia, tecniche di riequilibrio energetico-vibrazionali, messaggi, relazioni di aiuto, ecc.)

Data d’inizio corso

Il corso avrà inizio il secondo week-end di marzo (11-12 marzo 2017), dalle ore 9:30 alle ore 18:30 e si terrà presso l’associazione

Sede corso

Centro Mosaica – Via Corte Anna Magnani 1 – Lido di Camaiore (LU)

Criteri di ammissione

Per partecipare al corso occorre essere in possesso del Diploma di scuola media inferiore.

Assenze

Gli allievi possono compiere al massimo un 20% di assenze, in nessun caso è possibile sostenere l’esame finale con monte ore inferiore all’80%.

Materiale didattico

A discrezione dei docenti saranno individuati dei testi bibliografici obbligatori e/o testi di consultazione opzionali e/o eventuali dispense.

Riconoscimenti Legislativi

La figura di Operatore Olistico del Suono è riconosciuta dalla legislazione della Regione Toscana, Nazionale ed Europea.

Calendario

Presentazione corso 1° livello 2° livello 3° livello
15 gennaio 11-12 marzo 01-02 luglio 11-12 novembre
8-9 aprile 22-23 luglio 16-17 dicembre
13-14 maggio 16-17 settembre 13-14 gennaio 2018
10-11 giugno 19-22 ottobre (residen.) 27-28 gennaio 2018

Informazioni ed iscrizioni:

Per informazioni contattare i Direttori del Corso:

  • Roberta Bottari, Gong Master e Operatrice in Discipline del Benessere e Bionaturali

          Tel: 380 1899107, mail: info@gongspace.it (Referente Allievi)

  • Dott. Fausto Radaelli, Gong Master, Musicista e Psicoterapeuta

           Tel: 338 8286879, mail gongtransformationgong@gmail.com

Segreteria UPL

Gerard – cell. 335-5478920 – mail unipoplucca@gmail.com

Federico – cell. 328-1143516 – mail unipoplucca@gmail.com

LA NOTTE DEI GONG terza edizione 18 Marzo 2017

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Ritorna anche quest’anno la Notte dei Gong, per festeggiare l’equinozio di Primavera.

Tanti suonatori di Gong, tantissimi Gong, tanta voglia di vivere e condividere un messaggio di pace, di rinascita, di allineamento con le energie positive e costruttive dell’uomo, del pianeta e del cosmo.

Trascorreremo un intera notte cullati dai suoni e dalle vibrazioni dei gong, portatori di armonizzazione individuale e collettiva.

Sarà ancora una volta un lungo, dolce , cullante e ininterrotto  respiro di suoni armonici, dolci e penetrante.

Un viaggio oltre la mente e lo spazio, un viaggio giudati dal suono primordiale della om, il suono della creazione

Organizzano l’evento: Centro della Montagna, Gong Transformation, Gong Space

Il ricavato sarà devoluto in beneficienza

PRENOTAZIONE OBBLIGATORIA

Per iscrizioni e informazioni:     Iris 3388598717       info@centrodellamontagna.it

 

 

cd STILLNESS

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Stillness è un cd di sole Campane Tibetane, ideato, registrato e prodotto da Roberta Bottari e Fausto Radaelli.
Il cd, registrato senza sovraincisioni in una notte, è un viaggio in stati di coscienza meditativi.
Il suono delle campane tibetane accampagnano l’ascoltatore in dimensioni di profonda quiete e pace interiore.

La Notte dei Gong in Valtellina. Seconda edizione. 19 marzo 2016

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E’ stata una notte magica

120 persone sintonizzate con le  vibrazioni e le frequenze benefiche di 26 gong

Rilassamento profondo, energia collettiva e profonda connessione . Emozioni palesi e sottili, risonanze su più livelli, centrature e aperture.

L’equinozio di primavera non poteva partire nel modo migliore

E’ stato bellissimo esserci . E’ stato bellissimo essere lì con tutti voi

Tu c’eri? Perchè non mandi qualche riga di condivisione e/o foto a: gongtransformationgong@gmail.com ?

Grazie grazie grazie.

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E’ l’intero corpo che ascolta i suoni del gong

Tutti siamo a conoscenza che l’organo deputato all’ascolto è l’orecchio e che quando ascoltiamo i suoni questi ci arrivano tramite il canale uditivo.
Non tutti sanno però che il suono arriva a noi anche tramite una serie di canali non uditivi molto importanti nell’influenzare il nostro sistema mente corpo.

Una evidenza incontrovertibile sono le risposte che il feto attiva quando vengono proiettati dei suoni sulla pancia della madre. Il feto non solo ascolta ma sa anche memorizzare i suoni appena dopo la nascita http://www.lescienze.it/news/2013/08/28/news/suoni_utero_sviluppo_linguaggio-1787726/

I suoni ci arrivano anche tramite la pelle, la quale, grazie alle sue proprietà piezioelettriche e ai corpuscoli di Pacini, riesce ad “ascoltare” i suoni e a discriminare tra le frequenze (Verrillo R.T. Vibration sensation in humans, Music Perception, 1992 n 9 (3) pg 281-302).

Anche i muscoli e il tessuto connettivo sono in grado di trasmette il suono attraverso strutture proteiche.

Un esempio straordinario di come si possa ascoltare (e suonare) musica senza passare dal canale uditivo ce la fornisce Evelyn Glennie, percussionista totalmente sorda e talmente virtuosa da suonare in diverse prestigiose orchestre nonché con jazzisti di grandissimo livello e con Bjòrk.
In questa Ted conference

la Glennie ricorda che quando aveva 12 anni e stava iniziando a imparare a suonare le percussioni disse al suo insegnante che le chiedeva come lei avrebbe potuto ascoltare: “io ascolto anche attraverso le mani , le braccia, gli zigomi, il cuoio capelluto, la pancia, le gambe…”

Il sistema di cellule MC detiene poi un’importanza specifica nella trasmissione dei suoni per via extrauditiva. Queste cellule costituiscono un sistema di sensori e trasduttori di campi elettromagnetici e sono presenti in varie parti del corpo.
Oltre che nell’orecchio infatti si trovano nell’apparato digerente, respiratorio, nella tiroide, nella mucosa uterina e, come cellule ematomidollari, nei linfociti, leucociti e macrofagi.
Ciò significa che queste cellule comunicano con il sistema nervoso autonomo e con il sistema neuro-endocrino-immunologico. (vedi il video: https://www.youtube.com/watch?v=32tvAmT2Z6g )

Tutto questo ci dice che i suoni modificano molto in profondità il nostro sistema mente e corpo agendo sulla pelle, sui muscoli, sul sistema connettivale e sulle cellule MC.
Il suono agisce quindi sul sistema nervoso, sul sistema immunitario ed endocrino, così come sugli organi e sull’intera psiche.

Se poi i suoni sono quelli riequilibranti e trasformativi dei gong l’esperienza di ascolto e ricezione diventa  altamente  rigenerante per l’intero corpo e, naturalmente, per l’intera psiche, che dal corpo, si sa, non è affato separata

Fausto Radaelli

Dormire nei suoni del gong

Durante i bagni di gong succede spessissimo che le persone si addormentano, almeno per parte della durata dell’evento. Ciò che sembra accadere è che le persone entrano e escono da stati mentali diversi durante il bagno di gong, il che significa, parlando in termini neurofisiologici, che passano da onde cerebrali beta a quelle alpha, theta e delta non in modo lineare ma spostandosi attraverso queste onde elettriche generate dall’attività cerebrale. Gli stati di coscienza vengono così modificati durante la ricezione dei suoni e vibrazioni del gong.

Ma perchè viene detto ai partecipanti di lasciarsi andare al sonno se questo sopraggiunge durante il bagno di gong ? Prima di tutto perchè un principio fondamentale nel processo di autoguarigione con i suoni e con le vibrazioni è quello di non combattere nulla, di lasciarsi andare all’esperienza totalmente, in una dimensione di ricettività completa.
Meno si fa, anche mentalmente e più i suoni e le vibrazioni benefiche del gong possono esplicare, attraverso il principio della risonanza, il proprio potere di riequilibrio vibrazionale ed energetico. Se ci si addormenta significa che il cervello si è arreso e non vuole a tutti i costi controllare ciò che sta accadendo.
Naturalmente si può entrare in uno stato profondo di rilassamento senza entare nel sonno ma per molte persone cadere nelle braccia di Orfeo è il modo più semplice di lasciare ogni resistenza mentale e annullare il costante chiacchericcio della mente.

Durante il sonno la nostra mente è in grado di elaborare informazioni sensoriali, come dimostrato da molte ricerche scientifiche. Oltre a consolidare i ricordi di eventi vissuti durante la veglia e aiutare a cementare in maniera più solida le nuove abilità, il sonno permette anche di formare associazioni nuove tra imput afferenti da organi di senso diverso (ad es si veda lo studio pubblicato sulla rivista “Nature Neuroscienze” condotto da Anat Arzi del dipartimento di Neurobiologia del Weizmann Institute of Science di Rehovot).
Sappiamo inoltre che il sonno è fondamentale per prevenire molte malatie degenerative del cervello e che durante il sonno il nostro cervello attiva un processo di “pulizia” di rifiuti metabolici cerebrali (si veda lo studio pubblicato su Science da Maiken Nedergaard e collaboratori dell’University of Rochester, Medical Center )

I benefici del sonno sono molteplici : memorizzazione di nuove informazioni, diminuzione delle proteine infiammatorie, prevenzione di stress e depressione, stimolazione della creatività. Rispetto a quest’ultimo punto uno studio del Prof.Jeffrey Ellenbogen collaboratori dell’Università di Harvard ha evidenziato che il sonno porta a un miglioramento del 33 % nella capacità di eleborare nuove soluzioni.

Molti di questi benefici si producono dormendo ore ma anche l’ entrare nel sonno per un periodo di tempo limitato permette di ottenere notevoli effetti quali : riduzione dello stress, miglioramento della concentrazione e delle capacità creative e riequilibrio del funzionamento nervoso.
Se a questi generici effetti del sonno breve aggiungiamo i potenti effetti riequilibranti dei suoni e delle vibrazioni del gong ciò che ne risulta è un’esperienza di grande rigenerazione trasformativa.

Durante la notte dei gong, detta anche gong puja (puja è il termine che in sanscrito significa onore e attenzione devozionale), evento creato da Don Conreaux, i partecipanti ricevono per l’intera notte, dalle 10.30 alle 6.00 del mattino seguente, un flusso ininterrotto di suoni e vibrazioni di gong.
In pratica le persone dormono cullate dai gong. Questo mix di sonno e ricezione dei gong induce spesso nei partecipanti, dalle testimonianza di chi l’ha sperimentato, un processo di profondissimo riequilibrio psicofisico.
Rigenerazione, intuizione, consapevolezza, nutrimento, integrità, unità: sono queste le parole che le persone dopo una notte di gong riferiscono come descrittive dell’esperienza vissuta. Segno che dormire accompagnati dal costante flusso dei soffici suoni dei gong porta a sperimentare, a livelli anche estremamente sottili, processi altamente trasformativi.
Dormite, gente, dormite…..

Fausto Radaelli

Notte dei gong 21 marzo 2015

presso Il Centro Polifunzionale della Montagna, in Valmasino Valtellina  http://www.centrodellamontagna.it/

Sarà una notte speciale, di suoni e vibrazioni. Sarà una notte di trasformazione….E’ un bagno di gong che dura tutta la notte di sabato 21 marzo, equinozio di primavera,ed è la prima notte dei gong in Valtellina.

I gong suoneranno dalle ore 22:30 di sabato 21 marzo, alle ore 6:30 di domenica 22 marzo (i musicisti si alterneranno…)

Il ricavato della serata sarà devoluto in beneficienza

Presso il ristorante del Centro, a partire dalle ore 19:00, sarà possibile cenare  ad un prezzo convenzionato.

Portarsi l’occorrente per “dormire bene” : materassino, sacco a pelo, cuscino …….

Il pavimento della palestra è riscaldato

Organizzano l’evento : Centro Della Montagna e Gongtransformation

Per prenotazioni:   info@centrodellamontagna.it

Gong ed esperienza temporale : essere qui, essere ora

Siamo immersi nel tempo. Presente, passato e futuro sono coordinate nelle quali ci muoviamo. O forse, illudendoci, crediamo di muoverci in quanto, in realtà, viviamo in un eterno presente. Un presente che contiene sia il passato che il futuro.
Eppure il pieno contatto con il presente è purtroppo esperienza rara e fugace. Siamo quasi perennemente immersi in pensieri riguardanti il passato o il futuro e contattiamo poco o nulla l’adesso. E’ come se fuggissimo dall’unico tempo realmente esistente per noi, il presente, per posizionarci in un altrove temporale non connesso con l’esperienza del qui e ora.
Ecco che cadiamo così nella trappola, assillati dal passato e dal futuro, perdendo la connessione con il pienamente presente, con ciò che c’è ora, esattamente in questo momento.
Essere nel presente è dire di sì a ciò che è, è lasciarsi permeare dalla vita nell’istante in cui si presenta.

Il gong, con i suoi suoni e le sue vibrazioni, fornisce un formidabile accompagnamento alla piena sperimentazione dell’adesso, all’entrare in contatto con ciò che è presente ora nel corpo e nella mente.
Nei bagni di gong si assiste frequentemente a una momentanea disidentificazione con la mente razionale, all’uscita da quell’incessante brusio mentale, quel rumore di fondo costante della mente che ci allontana dalla nostra essenza, dalla percezione dell’ incarnazione del momento presente.

Spesso le persone riportano dettagliate descrizioni del loro vissuto durante il bagno di gong , segno questo che il gong ha facilitato l’entrata in una condizione di testimone di sé, di osservatore non giudicante, di un Io che percepisce la propria presenza nel corpo e nella mente, un Io che si disidentifica dal pensiero e si apre a una presenza consapevole.

Il gong aiuta così a vivere nel punto in cui ci si trova ,ad essere radicato in se stessi, a percepire l’esistenza che fluisce proprio ora, in questo preciso istante
I suoni, gli armonici e le vibrazioni del gong stimolano le persone ad abitare il corpo pienamente, a sentirlo in modo articolato e sottile, a volte semplicemente a sentirlo. Aiuta ad attivare una connessione consapevole con l’adesso.
Per alcune persone questo è uno dei pochi momenti in cui si dà questa esperienza di pieno contatto con sé.
Il presente diventa così l’unico orizzonte temporale percepito e vissuto. E sono momenti di grande pregnanza quelli in cui né si cerca, né si respinge , semplicemente si è.
Il rumore di fondo della mente si spegne e si abbraccia il presente in modo incondizionato.

Molte persone raccontano di aver perso il senso del tempo durante il bagno di gong, di essere usciti dalla cornice temporale usuale e di essersi trovati in uno spazio mentale dove il tempo lineare ha cessato di esistere.
“Quanto è durato ?” è una domanda frequente e la reazione alla mia risposta è spesso di incredulità. C’è chi ha vissuto un’ora come fossero pochi minuti, chi come un tempo lunghissimo.
Il tempo “oggettivo”si è sgretolato per lasciare spazio all immersione esperienziale del qui e ora, dove ciò che conta è l’adesso continuo e non il calcolo numerico del tempo che passa.

A volte questo non accade perchè prevale la paura di perdere il controllo e allora si rimane in uno stato di vigilanza consueta e di allerta dove il portato del passato e del futuro nega la possibilità di essere tutt’uno con l’esperienza del momento.

La perdita della dimensione temporale lineare durante la ricezione dei suoni e vibrazioni del gong e l’entrata in una dimensione di pieno presente è uno dei tanti doni che il gong ci fornisce, un dono particolarmente utile in quanto via maestra per contattarci pienamente e sentirci proprio qui, proprio ora.

Fausto Radaelli

Feedback dei partecipanti ai bagni di gong

Dopo un bagno di gong lascio sempre lo spazio per la condivisione. So che non è facile riattivare la dimensione verbale subito dopo aver ricevuto i suoni e le vibrazioni del gong, ma quasi sempre qualcuno desidera raccontare la propria esperienza ed è importante che sia data la possibilità di farlo.
Molte persone però preferiscono narrare l’esperienza appena vissuta scrivendo. Porto con me sempre un quadernone dove chi vuole può lasciare per iscritto il proprio commento.
Chiedo anche di scrivermi una mail per raccontare cosa è accaduto durante e dopo il bagno di gong. So di non chiedere poco: scrivere una mail presuppone dedicare del tempo all’interno di esistenze dove il tempo scarseggia e quindi sono molto grato a chi gentilmente usa un pò del suo tempo per darmi un feedback dell’esperienza

Ecco di seguito alcune affermazioni scritte sul quaderno e nelle mail

“Scintille di energia si espandono dentro e fuori di me. L’occhio vibra in un vortice. Grazie”

“Ho visto dentro di me i miei disagi e insieme il benessere come quasi ad indicare che il bene, alla fine, prevale sempre. Esperienza estremamente emozionante e profonda, grazie”

“E’ stato un viaggio di emozioni, ricordi, vibrazioni, immagini e suggestioni importanti. Grazie”

“Un incontro ancora più chiaro con me stessa”

“Il suono e le vibrazioni che arrivano nell’Essenza”

“Un’esperienza coinvolgente. Grazie”

“Il suono del Gong subito mi ha avvolto ;mi son sentita leggera e avvolta in nuvole sonore. E’ stata una esperienza senza tempo , mi sentivo millenaria nel centro della terra . Man mano le vibrazioni poi entravano dentro di me, nel Cuore e da li si dipartivano verso le orecchie, il naso, gli occhi ;uscivano poi come fasci colorati ,e si disperdevano verso l’alto. Il corpo era felice; Le tube ondeggiavano come le onde..”

“Grazie. Una carezza per l’anima”

“Un’esperienza sensoriale completa e inaspettata in cui hanno prevalso i colori e gli stati emotivi. Ho avuto la mia prima esperienza di extracorporeità, purtroppo ripresa subito dalla mia mente “gelosa” del mio controllo. Sensazione e percezione di me stesso come unità. Grazie spero di ripetere presto l’esperienza.”

“Questa volta ho percepito le mie cellule vibrare”

“Verso la fine mi si sono riempiti gli occhi di lacrime che scendevano lente, senza ch potessi fare niente per fermarle. Il tutto senza emozioni negative, solo senso di pace. Grazie”

“Grazie per questo bellissimo viaggio ancestrale”

“La sensazione all’inizio è stata davvero di sentire il suono della galassia. La sensazione è stata per me di un lavoro profondo sulle ultime vertebre e sul sacro ed anche sulla clavicola destra che ho rotto quando sono nato”

” Ho ricevuto una forte carica energetica,  come un’esplosione,  a livello addominale e poi un forte senso di apertura”

 “Immensa gratitudine. Grazie”