Ecstatic Dance, concerto meditativo e apericena in natura
Sabato 25 luglio, ore 19.00 Colico — Via Stallone 8
Un’esperienza al tramonto tra libertà di movimento, ascolto, suono e nutrimento in natura.
L’incontro si aprirà con una sessione di Ecstatic Dance in cuffia, proseguirà con un concerto meditativo per accompagnare l’ascolto e l’integrazione, e si concluderà con una apericena bio vegetariana da condividere insieme.
Numero chiuso: 15–25 partecipanti Prenotazione: obbligatoria Da portare: telo o coperta, acqua, abiti comodi
Venerdì 24 luglio, ore 20.00 Haus Barbara — Via Cacciatori delle Alpi 234, Novate Mezzola
Ritorna l’appuntamento annuale con una sessione di yoga accompagnata dai suoni di campane tibetane, sansula, gong e handpan.
Un’esperienza in cui corpo, mente, suoni e ascolto dialogano in modo naturale, favorendo rilassamento, benessere e presenza.
Al termine della pratica, Barbara e Tiziana offriranno tisane nel loro giardino.
Yoga: Laura Oreggioni Suoni: Fausto Radaelli Posti: limitati Prenotazione: obbligatoria In caso di maltempo: la serata verrà rimandata al 31 luglio Info e iscrizioni: Laura 393 4768480
Un bagno di gong all’aperto in una cornice suggestiva e raccolta, pensato per rallentare, ascoltare il corpo e lasciarsi accompagnare dalle vibrazioni del gong. Posti: limitati In caso di maltempo: l’incontro verrà spostato presso il Centro della Luna Info e prenotazioni: Michela 349 6695851
17, 18 e 19 luglio 2026 Gong Space — Massarosa, Lucca
Organizza: Shindō Gong Academy Gong Space, Gong Transformation
Sono disponibili gli ultimi posti per un evento di livello particolarmente alto nella formazione avanzata sul gong, rivolto a suonatori già esperti.
Mike Tamburo è un musicista e insegnante di grande sensibilità, capace di accompagnare i partecipanti in un lavoro pratico, profondo ed esplorativo sul suono, sui metalli sonori e sulla qualità dell’ascolto.
Non si tratta solo di un’occasione per apprendere nuove tecniche, ma di un’esperienza intensiva pensata per affinare presenza, ricerca sonora e consapevolezza nel modo di suonare.
Il training si svolgerà in un gruppo raccolto presso Gong Space — Roberta Bottari, uno spazio intimo, ricco di strumenti e particolarmente adatto a un lavoro di ascolto, sperimentazione e approfondimento.
8 Maggio ore 20.30 Restorative Yoga e Viaggio sonoro al Centro della Luna, Via Tirano 4, Morbegno posti limitati. Info: Michela 3496695851
24 Maggio ore 18.00Concerto meditativo all’interno dell’evento “Abiti in Circolo” presso Centro Polifunzionale di Verceia. Un evento che è parte di una raccolta fondi a sostegno del progetto @iononostantetutto_asi di Asso Style Image – che porta le consulenze di immagine negli ospedali come forma di terapia complementare alle cure oncologiche. Ingresso libero su prenotazione Sono gradite offerte libere a sostegno del progetto
Sono aperte le iscrizioni a Shindo Gong Training 2026 organizzato da Shindo Gong Academy e Università Popolare di Lucca. Inizio corso : 6-7 giugno. Info e iscrizioni: Fausto 3388286879, Roberta 3801899107, Paola 338 9911166 https://www.shindogongacademy.com/shindo-gong-training
03 Aprile ore 20.30 Restorative Yoga e Viaggio sonoro al Centro della Luna, Via Tirano 4, Morbegno posti limitati. Info: Michela 3496695851
18 Aprile ore 19.00 e ore 20.30 Concerto meditativo presso Usha yoga Studio Incentro, Viale combattenti 2 , Mandello del Lario . Info: Elisa 3345261345 mail:infoushayoga@gmail.com
Sono aperte le iscrizioni a Shindo Gong Training 2026 organizzato da Shindo Gong Academy e Università Popolare di Lucca. Inizio corso : 6-7 giugno. https://www.shindogongacademy.com/
Ritorna il ciclo di incontri dedicato al potere trasformativo del suono. Dieci seminari online con docenti e ricercatori di livello internazionale accompagneranno i partecipanti in un viaggio tra vibrazione, corpo e mente, esplorando le molte dimensioni del “suono che cura”.
Un’occasione per chi riconosce nel suono un linguaggio universale capace di aprire nuove vie di benessere e consapevolezza. I seminari si terranno online su Zoom, con traduzione simultanea per gli ospiti internazionali
Un percorso unico nel suo genere, dove pratica, ricerca e esperienza si intrecciano in un dialogo vivo e interdisciplinare.
Nel mese di novembre, si aprirà con cinque incontri dedicati all’Ottava Cosmica, alla ritualità sonora, all’arte dell’improvvisazione, alla relazione tra gong, sistema nervoso autonomo e stati di coscienza e al suono come ponte tra visibile e invisibile.
Info e prenotazioni: Paola 3389911166
28 Novembre ore 20.30Bagno di Gong al Centro della Luna Via Tirano 4, Morbegno posti limitati. Info: Michela 3496695851
Il corpo in ascolto: esperienza sonora e analisi del sistema nervoso
Nella sala My Gong Experience di Montemezzo (CO) verranno proposti nuovi bagni di gong che offriranno, a chi lo desidera, la possibilità di approfondire l’esperienza attraverso una valutazione psicofisiologica personalizzata.
Prima del bagno di gong, ogni partecipante effettua una valutazione approfondita del Sistema Nervoso Autonomo con il dispositivo elettrofisiologico PPG Stress Flow (BioTekna), che misura gli indicatori dell’attività autonomica e del tono vagale.
Questa misurazione basale offre una fotografia scientifica dello stato psicofisiologico iniziale: come il sistema nervoso gestisce lo stress, quale capacità di adattamento e regolazione possiede, e quali segnali fisiologici si correlano all’equilibrio o alla tensione emotiva.
Al termine della sessione, la misurazione viene ripetuta per documentare le modificazioni indotte dall’esperienza sonora attraverso un confronto oggettivo basato su parametri misurabili
Accanto ai dati fisiologici, verrà proposto un breve test psicologico validato, che aiuta a comprendere come ciascuno percepisce il proprio corpo, le emozioni e la capacità di autoregolarsi. Nei giorni successivi alla sessione, ogni partecipante riceverà un mini report personale che descrive lo stato di equilibrio del proprio sistema nervoso autonomo nella condizione di base, offrendo così una lettura oggettiva di come il corpo gestisce energia, stress e recupero. In aggiunta, il report riporterà anche le variazioni osservate dopo il bagno di gong
Viaggiare per 20 giorni in Vietnam è stato un grande privilegio. Visitare, esplorare e conoscere un paese nuovo è sempre un’esperienza entusiasmante, soprattutto quando lo sguardo è aperto e curioso. Per me, viaggiare significa anche ascoltare. Non solo osservare come le persone strutturano l’esistenza, ma scoprire come usano il suono nel quotidiano, nei rituali e nei momenti significativi della vita.
In Vietnam, il suono ha un significato che va ben oltre la dimensione estetica: è un linguaggio simbolico e spirituale, un ponte tra il visibile e l’invisibile. È usato nei rituali per comunicare con le energie superiori, onorare gli antenati e mantenere l’equilibrio cosmico. La tradizione musicale vietnamita, incredibilmente ricca e stratificata, include la musica di corte (nhã nhạc), i generi poetico-musicali e le forme teatrali popolari. Ma è nella musica rituale che si manifesta con maggiore evidenza il rapporto tra suono, cosmologia e sacralità.
Come suonoterapeuta, sono stato particolarmente attratto da quei suoni e strumenti che, nelle pratiche culturali vietnamite, vengono utilizzati per purificare gli spazi, richiamare entità, facilitare la meditazione e il contatto con l’altrove. Ho così scoperto che in vietnam la concezione del suono si radica in un sincretismo profondo, che fonde buddismo, confucianesimo, taoismo, animismo e culto degli antenati.
Due principi cosmologici sono fondamentali per comprendere questo rapporto: l’âm dương (quello che noi conosciamo come yin-yang), che interpreta ogni vibrazione come frutto dell’interazione tra forze opposte e complementari; e il ngũ hành (i cinque elementi), che associa a ogni suono un’energia specifica. Il metallo, ad esempio, si manifesta nei suoni cristallini e penetranti di gong e campane: strumenti che, ben lungi dall’essere neutri, sono investiti di una forte carica simbolica .
I gong, chiamati chiêng, sono ampiamente utilizzati nei rituali animisti e religiosi. Presso i gruppi etnici delle Highlands centrali (come i Ba Na, Gia Rai, E De), questi strumenti sono considerati esseri viventi dotati di spirito. Ogni gong ha una voce unica e custodisce una potenza ancestrale: non sorprende che vengano tramandati come eredità sacre. In certe comunità, la loro presenza è indispensabile per le cerimonie fondamentali come nei i riti di passaggio. Suonarli non è solo un atto musicale: è un dialogo profondo tra la comunità e le entità invisibili.
Altrettanto centrali sono le chuông Đồng, le campane di bronzo usate nei templi buddhisti. Si dice che il loro suono attraversi i tre mondi – cielo, terra, inferi – e possa risvegliare la consapevolezza, dissolvere l’ignoranza, portare compassione. La campana, nel buddhismo Mahāyāna, è simbolo di illuminazione: ogni suo rintocco è una chiamata all’attenzione, un invito alla presenza.
Nella tradizione confuciana, invece, la musica rituale ha un valore etico e cosmologico. Durante la dinastia Nguyễn, la musica di corte (nhã nhạc) era regolata con estrema precisione: ogni strumento, ogni nota, ogni gesto aveva una funzione nel rappresentare l’ordine armonico dell’universo. Gli strumenti erano classificati secondo gli otto materiali e associati ai cinque elementi, contribuendo così a ristabilire simbolicamente l’equilibrio cosmico durante i riti pubblici e le cerimonie ancestrali.
Il taoismo vietnamita, spesso intrecciato a pratiche popolari, dà origine a rituali sincretici in cui il suono è impiegato per guidare spiriti, guarire malattie, ristabilire armonie perdute. Nei riti Then, praticati dalle comunità Tày e Nùng del nord, lo sciamano canta accompagnandosi con il liuto tính, suona sonagli e impiega una bacchetta yin-yang per tracciare confini tra i mondi. In queste cerimonie, il canto è un vero viaggio spirituale: narra il percorso dell’anima tra i regni cosmici, accompagnandola nel suo cammino.
Un esempio particolarmente emblematico è il culto delle Madri Divine (Đạo Mẫu). In queste cerimonie, la medium viene posseduta da una divinità e danza al ritmo incalzante della musica chầu văn. Il repertorio musicale è estremamente codificato: ogni divinità ha la propria melodia, il proprio tempo, il proprio strumento dominante. È la musica stessa a “costruire” la presenza divina, a darle corpo e voce.
La musica rituale è anche strumento di guarigione, conforto e coesione comunitaria. Dai funerali ai riti propiziatori, ogni momento della vita può essere accompagnato da suoni che orientano l’energia, facilitano il distacco, o semplicemente rendono visibile l’invisibile.
Non è una peculiarità solo vietnamita. In tutto il Sud-Est asiatico, dalla Cambogia al Laos, dalla Thailandia a Bali, le pratiche sonore rituali condividono elementi comuni: il gong come tramite tra i mondi, il tamburo come voce della terra, il canto come mappa del sacro, il suono insomma come linguaggio universale capace di aprire mondi.
Alla fine di questo viaggio, mi porto dentro un ascolto più profondo. Perché tra le tante cose che il Vietnam mi ha insegnato c’è anche la conferma che il suono non serve solo a riempire il silenzio ma a creare connessioni: con gli altri, con l’invisibile, con sé stessi.
3 Maggio ore 20.30 Bagno di Gong presso Studio Yoga Pozzo dell’eternità, Via Pontile 10 , Colico (Co) Info : Mattia 348 392 0767
23 Maggio ore 19.00 – 21:30Ecstatic Dance e Concerto meditativo presso Via Roma 11 GORLE (BG). I posti sono limitati. È richiesta la prenotazione. Info e Prenotazioni tramite WhatsApp: Antonio 366.45.79.400
31 Maggio-2 GiugnoSHINDO ADVANCED GONG TRAINING con Mike Tamburo
Mike Tamburo torna a Gong Space per un workshop di gong di 3 giorni, organizzato da Shindō Gong Academy, Gong Space e Gong Transformation. Un’occasione straordinaria per immergersi nella magia del gong con uno dei principali innovatori del panorama internazionale Attraverso esercitazioni pratiche, studio della dinamica, del ritmo e delle tecniche avanzate, i partecipanti potranno approfondire e perfezionare la propria pratica musicale. Il workshop è riservato a suonatori esperti che desiderano elevare il proprio livello tecnico ed espressivo. Il workshop si svolge in inglese con traduzione in italiano. Posti limitati.