Notte dei gong 21 marzo 2015

presso Il Centro Polifunzionale della Montagna, in Valmasino Valtellina  http://www.centrodellamontagna.it/

Sarà una notte speciale, di suoni e vibrazioni. Sarà una notte di trasformazione….E’ un bagno di gong che dura tutta la notte di sabato 21 marzo, equinozio di primavera,ed è la prima notte dei gong in Valtellina.

I gong suoneranno dalle ore 22:30 di sabato 21 marzo, alle ore 6:30 di domenica 22 marzo (i musicisti si alterneranno…)

Il ricavato della serata sarà devoluto in beneficienza

Presso il ristorante del Centro, a partire dalle ore 19:00, sarà possibile cenare  ad un prezzo convenzionato.

Portarsi l’occorrente per “dormire bene” : materassino, sacco a pelo, cuscino …….

Il pavimento della palestra è riscaldato

Organizzano l’evento : Centro Della Montagna e Gongtransformation

Per prenotazioni:   info@centrodellamontagna.it

Gong ed esperienza temporale : essere qui, essere ora

Siamo immersi nel tempo. Presente, passato e futuro sono coordinate nelle quali ci muoviamo. O forse, illudendoci, crediamo di muoverci in quanto, in realtà, viviamo in un eterno presente. Un presente che contiene sia il passato che il futuro.
Eppure il pieno contatto con il presente è purtroppo esperienza rara e fugace. Siamo quasi perennemente immersi in pensieri riguardanti il passato o il futuro e contattiamo poco o nulla l’adesso. E’ come se fuggissimo dall’unico tempo realmente esistente per noi, il presente, per posizionarci in un altrove temporale non connesso con l’esperienza del qui e ora.
Ecco che cadiamo così nella trappola, assillati dal passato e dal futuro, perdendo la connessione con il pienamente presente, con ciò che c’è ora, esattamente in questo momento.
Essere nel presente è dire di sì a ciò che è, è lasciarsi permeare dalla vita nell’istante in cui si presenta.

Il gong, con i suoi suoni e le sue vibrazioni, fornisce un formidabile accompagnamento alla piena sperimentazione dell’adesso, all’entrare in contatto con ciò che è presente ora nel corpo e nella mente.
Nei bagni di gong si assiste frequentemente a una momentanea disidentificazione con la mente razionale, all’uscita da quell’incessante brusio mentale, quel rumore di fondo costante della mente che ci allontana dalla nostra essenza, dalla percezione dell’ incarnazione del momento presente.

Spesso le persone riportano dettagliate descrizioni del loro vissuto durante il bagno di gong , segno questo che il gong ha facilitato l’entrata in una condizione di testimone di sé, di osservatore non giudicante, di un Io che percepisce la propria presenza nel corpo e nella mente, un Io che si disidentifica dal pensiero e si apre a una presenza consapevole.

Il gong aiuta così a vivere nel punto in cui ci si trova ,ad essere radicato in se stessi, a percepire l’esistenza che fluisce proprio ora, in questo preciso istante
I suoni, gli armonici e le vibrazioni del gong stimolano le persone ad abitare il corpo pienamente, a sentirlo in modo articolato e sottile, a volte semplicemente a sentirlo. Aiuta ad attivare una connessione consapevole con l’adesso.
Per alcune persone questo è uno dei pochi momenti in cui si dà questa esperienza di pieno contatto con sé.
Il presente diventa così l’unico orizzonte temporale percepito e vissuto. E sono momenti di grande pregnanza quelli in cui né si cerca, né si respinge , semplicemente si è.
Il rumore di fondo della mente si spegne e si abbraccia il presente in modo incondizionato.

Molte persone raccontano di aver perso il senso del tempo durante il bagno di gong, di essere usciti dalla cornice temporale usuale e di essersi trovati in uno spazio mentale dove il tempo lineare ha cessato di esistere.
“Quanto è durato ?” è una domanda frequente e la reazione alla mia risposta è spesso di incredulità. C’è chi ha vissuto un’ora come fossero pochi minuti, chi come un tempo lunghissimo.
Il tempo “oggettivo”si è sgretolato per lasciare spazio all immersione esperienziale del qui e ora, dove ciò che conta è l’adesso continuo e non il calcolo numerico del tempo che passa.

A volte questo non accade perchè prevale la paura di perdere il controllo e allora si rimane in uno stato di vigilanza consueta e di allerta dove il portato del passato e del futuro nega la possibilità di essere tutt’uno con l’esperienza del momento.

La perdita della dimensione temporale lineare durante la ricezione dei suoni e vibrazioni del gong e l’entrata in una dimensione di pieno presente è uno dei tanti doni che il gong ci fornisce, un dono particolarmente utile in quanto via maestra per contattarci pienamente e sentirci proprio qui, proprio ora.

Fausto Radaelli

Feedback dei partecipanti ai bagni di gong

Dopo un bagno di gong lascio sempre lo spazio per la condivisione. So che non è facile riattivare la dimensione verbale subito dopo aver ricevuto i suoni e le vibrazioni del gong, ma quasi sempre qualcuno desidera raccontare la propria esperienza ed è importante che sia data la possibilità di farlo.
Molte persone però preferiscono narrare l’esperienza appena vissuta scrivendo. Porto con me sempre un quadernone dove chi vuole può lasciare per iscritto il proprio commento.
Chiedo anche di scrivermi una mail per raccontare cosa è accaduto durante e dopo il bagno di gong. So di non chiedere poco: scrivere una mail presuppone dedicare del tempo all’interno di esistenze dove il tempo scarseggia e quindi sono molto grato a chi gentilmente usa un pò del suo tempo per darmi un feedback dell’esperienza

Ecco di seguito alcune affermazioni scritte sul quaderno e nelle mail

“Scintille di energia si espandono dentro e fuori di me. L’occhio vibra in un vortice. Grazie”

“Ho visto dentro di me i miei disagi e insieme il benessere come quasi ad indicare che il bene, alla fine, prevale sempre. Esperienza estremamente emozionante e profonda, grazie”

“E’ stato un viaggio di emozioni, ricordi, vibrazioni, immagini e suggestioni importanti. Grazie”

“Un incontro ancora più chiaro con me stessa”

“Il suono e le vibrazioni che arrivano nell’Essenza”

“Un’esperienza coinvolgente. Grazie”

“Il suono del Gong subito mi ha avvolto ;mi son sentita leggera e avvolta in nuvole sonore. E’ stata una esperienza senza tempo , mi sentivo millenaria nel centro della terra . Man mano le vibrazioni poi entravano dentro di me, nel Cuore e da li si dipartivano verso le orecchie, il naso, gli occhi ;uscivano poi come fasci colorati ,e si disperdevano verso l’alto. Il corpo era felice; Le tube ondeggiavano come le onde..”

“Grazie. Una carezza per l’anima”

“Un’esperienza sensoriale completa e inaspettata in cui hanno prevalso i colori e gli stati emotivi. Ho avuto la mia prima esperienza di extracorporeità, purtroppo ripresa subito dalla mia mente “gelosa” del mio controllo. Sensazione e percezione di me stesso come unità. Grazie spero di ripetere presto l’esperienza.”

“Questa volta ho percepito le mie cellule vibrare”

“Verso la fine mi si sono riempiti gli occhi di lacrime che scendevano lente, senza ch potessi fare niente per fermarle. Il tutto senza emozioni negative, solo senso di pace. Grazie”

“Grazie per questo bellissimo viaggio ancestrale”

“La sensazione all’inizio è stata davvero di sentire il suono della galassia. La sensazione è stata per me di un lavoro profondo sulle ultime vertebre e sul sacro ed anche sulla clavicola destra che ho rotto quando sono nato”

” Ho ricevuto una forte carica energetica,  come un’esplosione,  a livello addominale e poi un forte senso di apertura”

 “Immensa gratitudine. Grazie”

Gong e sincronizzazione intercerebrale : il suono e l’empatia

Per “coerenza intercerebrale” o sincronizzazione interpersonale si intende quel fenomeno per cui i cervelli di due o più persone si sincronizzano, armonizzandosi tra loro.

Quando una coppia o un gruppo di persone riceve i suoni e le vibrazioni del gong c’è sintonizzazione tra i loro cervelli ? Al momento non ci sono studi scientifici a riguardo che possono confermare questa ipotesi ma è sensato pensare che ciò possa avvenire in quanto il vivere nello stessa dimensione spaziale e temporale la medesima esperienza di ricevimento di armonici e frequenze che vanno potentemente a modificare le onde cerebrali può verosimilmente indurre un effetto simile a ciò che succede quando le persone meditano insieme.
Come ci ricorda Nitamo Montecucco (http://www.enciclopediaolistica.com/)
(tratto dal capitolo ottavo del libro di Nitamo Montecucco: Cyber: la Visione Olistica) “in “vari studi internazionali, tra cui quelli elettroencefalografici condotti presso l’Universitad Nacional Autonoma del Mexico dal Prof. Jacobo Greenberg-Zylberbaum e Julieta Ramos, confermano la tesi neurofisiologica secondo cui i campi neuronali possono interagire e influenzarsi a vicenda senza l’uso dei normali canali di comunicazione esterna.”

Inoltre una ricerca svolta dallo stesso Montecucco nell’Ashram di Babaij, in India, ha mostrato che l’attività cerebrale di persone che meditano insieme tende a sincronizzarsi e a interconnettersi a livelli altissimi, non rintracciabili nella normale comunicazione quotidiana tra individui.
Seguiamo ancora Montecucco: “una domanda sorge spontanea a questo punto: come accade questo fenomeno? Abbiamo due ipotesi possibili. La prima è l’ipotesi elettromagnetica. La scienza sa da molto tempo che ogni nostra cellula, e quindi anche il nostro cervello, continua ad emettere onde elettromagnetiche che creano un campo elettromagnetico con differenti livelli di intensità intorno al corpo. Nella zona di pochi centimetri che circonda il corpo si trova il campo più intenso che via via si indebolisce con il quadrato della distanza. Ricerche sui campi elettromagnetici umani evidenziano come questo campo possa essere largo anche qualche metro intorno al corpo. Ogni campo avrà una sua frequenza e intensità caratteristica e assolutamente individuale, come le impronte digitali. Quando due campi elettromagnetici entrano in contatto probabilmente accade una reazione positiva o negativa. Può instaurarsi una sintonia tra le bande d’onda e le frequenze che porta ad una comunicazione empatica e amichevole, o al contrario una sensazione di disturbo e di incomunicabilità. Riteniamo che le onde elettroencefalografiche siano come una sorta di emissione sottile che riflette fedelmente la nostra energia psicofisica del momento, che esse vengono captate da chi ci circonda permettendo una sorta di comunicazione silenziosa di informazioni.
La seconda ipotesi si basa invece sul fenomeno della “non località” secondo cui ogni evento energetico neuropsichico del cervello, attraverso il vuoto subquantistico, medium senza dimensione né tempo, si sincronizza istantaneamente, senza più problemi di distanza, con altri eventi neuropsichici analoghi. Il Vuoto continuerebbe così la sua opera di presenza creativa e il suo ruolo di grande sincronizzatore degli eventi empatici dell’esistenza.”
Questo fenomeno dell’influenza tra cervelli di persone è probabilmente potenziato nei suoi aspetti di sincronizzazione e di sintonizzazione quando le persone sono immerse nel campo di suoni e vibrazione del gong, che sappiamo indurre uno stato mentale simile all’esperienza meditativa, rendendo quindi massima la possibilità che i cervelli delle persone si situino sulla stessa lunghezza d’onda, attraverso una elevata sincronizzazione. Empatia, comprensione reciproca profonda, apertura comunicativa sono i correlati di tale sincronizzazione.

Un affinamento spontaneo di sintonia interpersonale, tanto utile in tempi di conflitti, divisioni e incomprensioni.

Fausto Radaelli

Gong e sincronizzazione emisferica

Per molto tempo la scienza ha attribuito all’emisfero sinistro del cervello un potere predominante nel determinare il funzionamento mentale dell’uomo. Negli ultimi decenni, con le nuove scoperte neuro scientifiche si è arrivati gradualmente a riconsiderare l’emisfero destro, pur senza sminuire le funzioni importanti svolte da quello sinistro.
L’emisfero destro è stato riconosciuto come fondamentale nella comunicazione non verbale e paraverbale, nella percezione globale di immagini, nell’esperienza corporea e in generale nei processi automatici. La modalità di processamento dell’emisfero destro è fondamentalmente non-lineare, con una elaborazione in parallelo. L’emisfero destro è quello che permette all’uomo di avere una visione intuitiva, olistica, creativa mentre quello sinistro è implicato in processi razionali, analitici, lineari, letterali e logici.
Come ci ricorda Siegel in “Mindsight”:   “la modalità destra crea un punto di vista “E”, mentre l’emisfero sinistro crea un punto di vista “O”. Usando la modalità dx, vediamo un mondo pieno di possibilità interconnesse: questo E quello possono essere veri. E insieme, wow, possono creare qualcosa di nuovo ! usando la modalità sx, vediamo un mondo più diviso: è vero questo O quello ? Per l’emisfero sinistro, solo un punto di vista può riflettere accuratamente la realtà. E quando guardiamo al mondo attraverso la “lente O” della modalità sinistra, non abbiamo la sensazione di stare scegliendo di vedere il mondo in quel modo. Questo è il mondo.” (p122)
Fortunatamente i due emisferi lavorano insieme essendo collegati dal corpo calloso, che potremmo definire come una “autostrada” di neuroni che veicola le informazioni tra i due emisferi. Lavorando insieme i due emisferi rendono possibile l’incredibile realtà del funzionamento cerebrale dove capacità logiche e capacità intuite, approccio analitico e approccio olistico, modalità verbale e modalità non verbale si integrano formando la magnifica complessità della mente umana.
Spesso però c’è la predominanza di un emisfero e, nella nostra cultura, frequentemente è quello sinistro a essere maggiormente potenziato in quanto logico, razionale e analitico. Questo sbilanciamento, quando presente porta a un impoverimento delle nostre potenzialità intuitive.
Il gong ha il potere di “nutrire” direttamente la parte intuitiva e non lineare della mente, la parte implicita, inconscia, in quanto il suo suono non è predittibile dalla parte razionale della mente e “parla” quindi maggiormente il linguaggio dell’emisfero destro.

Quando l’emisfero sinistra del cervello è messo momentaneamente in condizione di non dominanza e l’emisfero destro è fortemente  stimolato le potenzialità di creatività, intuizione e auto guarigione si attivano potentemente.
Durante la ricezione dei suoni e delle vibrazioni del gong può accadere di sperimentare per la prima volta l’esperienza di una stato di coscienza a dominazione emisferica destra, uno stato nel quale il cervello destro non è “soffocato” dall’incessante chiacchiericcio del cervello sinistro. E può essere allora sperimentato un senso di totalità, di infinito, di scardinamento delle barriere spaziali e temporali, un’esperienza di apertura e di contatto profondo con quello spazio interiore di pace e di armonia, dove tutto è già presente e nulla va cambiato.
E’ un’esperienza che una volta vissuta si vuole rivivere e il ripetere l’esposizione ai suoni e alle vibrazioni del gong facilita progressivamente l’apertura e la risperimentazione di tale stato di alta consapevolezza. E’ come se a ogni bagno di gong quella porta si aprisse più facilmente. Questo fenomeno per il quale il ripetere l’esposizione al gong porta a sperimentare sempre più uno stato mentale altrimenti latente è leggibile in termini scientifici ricordando il fenomeno della neuroplasticità per il quale il cervello modifica se stesso con l’esperienza, creando nuove connessioni neurali e quindi significativi cambiamenti nella nostra esistenza.
Il gong aiuta così ad integrare le abilità della parte destra del cervello con le abilità, solitamente ben consolidate e prevalenti della parte sinistra del cervello. Aiuta a creare un maggior e benefico equilibrio nell’intero cervello, espandendo il potenziale mentale posseduto da ogni persona.

Sappiamo inoltre che il suono e le vibrazioni del gong inducono uno stato di spontanea meditazione in quanto la somma e l’intrecciarsi degli armonici emessi dal gong producono onde di bassa e bassissima frequenza, che inducono la mente a sperimentare uno stato di profondo rilassamento meditativo. Uno stato che , come mostrato da moltissime ricerche sperimentali, induce una elevata  sincronizzazione e coerenza cerebrale, base per una condizione di benessere psicofico

 

Fausto Radaelli

gong e resound: il fenomeno del ri-suono e sua influenza sulla mente umana

 

Il suono del gong ha alcune caratteristiche che lo differenziano dal suono degli altri strumenti musicali, rendendolo unico.
Efferma Yogi Bhajan “Il gong è il primo e l’ultimo strumento per la mente umana” e “la mente non ha il potere di resistere a un gong ben suonato”

Cosa succede esattamente alla mente umana quando si ascolta il suono del gong ?
Per rispondere a questa domanda dobbiamo far riferimento ad alcuni fenomeni sonori che determinano un grande impatto a livello mentale .
Uno di questi fenomeni, che è peculiare del gong, è chiamato “resound” da Yogi Bhajan, e “blossoming” (fioritura) da Sheila Whittaker.
Quando uno strumento viene suonato si assiste a un suono iniziale (chiamato attack, attacco)e poi a una diminuzione del volume dello stesso, a un suo diminuendo fino alla scomparsa (chiamato decay, decadimento).
Il gong quando suonato produce un suono e poi prima di scomparire aumenta leggermente il suo volume , “ri-suona”.
Ciò avviene, in particolare con gong di grandi dimensioni quando vengono suonati con colpi lenti e ripetuti .

Lo sviluppo del suono del gong è perciò imprevedibile. Durante la classica dinamica sonora di attacco e decadimento, dopo l’iniziale attacco, il gong, con iniziativa propria, crea un nuovo sviluppo del suono, crea da sé nuovi picchi, nuove onde di suono che si sommano tra loro determinando così un resound, un ritorno di suono.

Yogi Bhajan afferma: “Gong is not the sound, gong is the resound. Before resound you have no power. You go in the mountain, you say one word, that echo will go thousands times more, thousands of miles. …Unlimited sound vibrates and creates light and creates life”.
Il fenomeno del resound, basato e amplificato dal complesso gioco di armonici e frequenza generate dal gong, spiazza la parte razionale della mente, mettendo momentaneamente fuori gioco il pensiero lineare e predittivo.

Come afferma Mehtab Benton “the sound envelope of a gong is unpredictable, non linear and indeed trans-spatial” .
Il suono del gong stimola la mente a uscire dal suo approccio analitico e lineare e l’ accompagna a una percezione globale, intuitiva, fortemente olistica.
Dane Rudyar in “The magic tone and the art of music” si riferisce al suono del gong come ad una “holistic resonance” che guida l’ascoltatore verso il reame non ordinario dello spirito.

Lo sviluppo del suono del gong è impossibile da afferrare, predire e categorizzare. E’ un suono magmatico, un “oceano di suoni” per dirla alla Don Conreaux, un insieme complesso di toni e di armonici, di armonici di armonici, che combinati, generati e intrecciati, compongono una sinfonia complessa di suono, inafferrabile e non controllabile dalla parte analitica della mente.
Si crea così un “suono plasma”, una “dissonant harmony” per usare le parole di Sheila Whittaker, una massa incredibile di suono che permette un allineamento e una sincronizzazione mentale profonda.

Il gong diviene così un gentile compagno di viaggio nella nostra mente inconscia permettendo all’io di fondersi con il tutto e sperimentare una dimensione realmente unitaria.

Fausto Radaelli

Bagni di Gong: tournè in INDIA karnataka ,febbraio, marzo 2014

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BANGALORE:

9 febbraio : bagno di gong in casa privata

MYSORE,

sabato 15 febbraio bagno di Gong collettiovo nella sala yoga e meditazione dll’Old Mandala Shala

domenica 16 febbraio bagno di gong collettivo in casa privata

lunedi 17 febbraio bagno di gong collettivo nella sala yoga della scuola di asthanga yoga  Shalam 8

martedì 18 febbraio bagno di gong collettivo alla Blue House, gest house con sala eventi

mercoledì 19 febbraio bagno di gong collettivo alla Mystic school, centro yoga e trattamenti olistici      (http://mysoreyoga.in/)

GOKARNA

24 febbraio bagno di gong a Paradise Beach

25 febbraio bagno di gong in Half Moon Beach

28 febbraio bagno di gong in Swa Swara Resort   (www.swaswara.com)

BANGALORE:

3 marzo : bagno di gong all’interno del workshop

”  T H E C O N T E M P L A T I V E   W A Y: crossing tools to develop deep concentration and enhance creativity  by Elena Roncoroni,  Fausto Radaelli” , presso Yours Truly theatre Alma

4 marzo bagno di gong presso Yours Truly theatre Alma (http://yourstruly-theatre.com/alma.htm)

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Viaggio in India con Gong

A volte buttarsi in idee pazzerelle è il modo migliore per approcciarsi alla realtà, indirizzarla ed assaporare incredibili esperienze di vita.

Andrò in India portandomi due Gong, il piccolo sinfonico da 20 ” e Urano.

Li utilizzerò nei workshop di improvvisazione teatrale che con Elena terrò a Bangalore.

Li suonerò in ogni luogo in cui mi affascinerà creare un dialogo tra le vibrazioni e i suoni dei Gong e gli incredibili paesaggi indiani.

Sicuramente suoneranno a Hampi, sito Unesco, a Gokarna e a Goa.

Risuoneranno per il mio personale piacere ma anche all’interno di bagni di gong collettivi e individuali.

Dialogheranno con altri Gong presenti a Goa donando benefiche vibrazioni e sintonizzandosi sulle energie di quei luoghi carichi di storia e di sapienza millenaria.

Fausto Radaelli

Fausto Radaelli

foto di Mari Brambilla

Sono nato in Italia due giorni prima che finisse l’anno in cui è uscito il primo album dei Beatles e Martin Luther King pronunciasse il celebre “I have a dream”.Mi piace l’odore dei pascoli di alta montagna e del mare, mi piace incontrare persone che aprono orizzonti, mi piace quando so apprezzare ciò che ho e quando riesco a contattare la vita nella sua semplice e formidabile essenza.

Lavoro come Psicologo e Psicoterapeuta da un quarto di secolo cercando di creare e mantenere benessere psicofisico in me e intorno a me. Utilizzo un approccio integrato derivante dai diversi orientamenti e metodologie apprese negli anni (psicoterapia psicoanalitica, psicodramma, tecniche di rilassamento, emdr). Ho lavorato per una dozzina d’anni in ambito pubblico e da una ventina d’anni lavoro in ambito privato.


Sono Musicista e ho pubblicato una decina di lavori musicali con gruppi elettrici, acustici e da solista. Nel campo del sound healing ho pubblicato in collaborazione con Roberta Bottari “Stilness”, un cd di sole campane tibetane e con Roberta Bottari, Antonella Ferrari e Shantam Crespan “Equinox Healing” un cd di gong, campane tibetane, voce e bansuri.

Sono stato musicista di teatro ( playback theatre ) con la compagnia professionale Meta playback theatre nonché musicista collaboratore con altre compagnie di playback theatre.

Nel campo del Teatro da dieci anni ho alternato il ruolo di attore, di conduttore e di musicista di playback theatre. Sono cofondatore di Meta Playback theatre  e fondatore della compagnia Sinend. Con Meta Playback theatre ho condotto workshop di improvvisazione teatrale, musica e consapevolezza corporea in vari paesi europei e in India. Come attore di Teatro Forum ho recitato in un forum sul tema del cancro in Italia e in Svizzera.

Ho pubblicato diversi articoli in riviste italiane e straniere su tematiche inerenti alla formazione psicosociale e al teatro sociale e di comunità.

Da trent’anni insegno Psicologia in corsi di formazione per figure sociali e sanitarie (educatori professionali, animatori sociali, Asa, Oss)
Nel campo della Formazione svolgo da circa venticinque anni formazione per piccoli e grandi gruppi usando tecniche attive ed esperienziali, sia in campo sociale (ospedali, disabilità, carceri, anziani, scuole, ecc ) che in campo organizzativo e aziendale.

Credo nel lavoro di team come fonte di crescita individuale, gruppale e sociale.
Ho collaborato e collaboro con diverse magnifiche persone, in campo sia psicoterapeutico, che formativo, teatrale e musicale.  Sono fermamente convinto che cocreare è il modo migliore per sviluppare futuri possibili e sono quindi interessatissimo ad attivare Collaborazioni con persone e realtà che credono della cocreazione e nella condivisione di risorse creative.

Mi sono formato (e continuo a formarmi) come Suonatore di Gong con i più importanti insegnanti e suonatori di Gong a livello mondiale tra cui Don Conreaux, Mitch Nur, Michael Bettine, Jens Zygar, Aidan McIntryre, Tom Soltron. L’incontro con il gong è stato per me una magnifica esperienza di integrazione tra varie mie passioni in particolare l’amore per i suoni e le vibrazioni e la passione per la crescita personale delle persone. Ho sperimentato in prima persona come il gong apra mondi e orizzonti e indirizzi energie di crescita individuali potentemente trasformative e tutto ciò lo voglio condividere con altri.

Mi sono formato (e continuo a formarmi) come Sound Healer con diversi insegnanti in Italia , in europa e in India.

Sono Formatore/Supervisore As.C.O.N (attestato LO 0052 OP SU ) dell’area Suono, Musica e Benessere

Ho organizzato e diretto musicalmente con Roberta Bottari le quattro edizioni della notte dei Gong in Valtellina. Da anni conduco Bagni di Gong e concerti di Gong e Campane Tibetane in particolare in Lombardia e Toscana.

Sono Co-Direttore del Corso annuale per Operatori Olistici in Suonoterapia organizzato dall’Università Popolare di Lucca dove anche insegno Gong, Campane tibetane e teoria del sound healing

Nel 2019 ho partecipato alla prima edizione di Ectatic dance Training Portugal diventando DJ di Ecstatic Dance certificato. Propongo eventi di Ecstatic Dance in Lombardia e Toscana come Dj Faustoetereo

Nel novembre 2021 ho pubblicato con Roberta Bottari il primo  Libro italiano sul gong: Gong, strumento di trasformazione  https://www.doithuman.com/gong/

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foto di Mari Brambilla

Sono attualmente il custode di questi Gong:
Gong Paiste Sinfonico da 38 “
Gong Paiste Planetario Urano
Gong Paiste Planetario Terra Giorno
Gong Paiste Sinfonico da 32″
Gong Paiste Sinfonico da 20″
Gong Paiste planetario Mercurio
Wind Gong 40″
Wind Gong 20″
Gong Tone of Life Dance 20 “
Gong Tone of Life Water 30″
Gong Chau gongs ( tam-tam ) da 24″

 

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foto di Mari Brambilla

la meditazione vipassana e le vibrazioni

S.N. Goenka, uno dei più importanti e autorevoli insegnanti di meditazione vipassana, risponde a una domanda riguardante le vibrazioni e il loro effetto

da

http://www.vridhamma.org/Question-and-Answers

Domanda : Cosa sono le vibrazioni? Che effetto hanno su di noi?

Risposta: Tutto nell’universo vibra.

Questa non è teoria, è un fatto.

L’intero Universo non è altro che vibrazioni.

Le buone vibrazioni ci rendono felici, le vibrazioni non salutari causano miseria.

Vipassana ti aiuterà a venire fuori dall’ effetto delle cattive vibrazionile vibrazioni causate da una mente piena di desiderio e avversione.

Quando la mente è perfettamente bilanciata, le vibrazioni diventano buone. E queste vibrazioni che generi, buone o cattive,  cominciano a influenzare l’atmosfera intorno a te.

Vipassana ti aiuta a generare vibrazioni di purezza, compassione e benevolenza, benefiche per te e tutti .

What are vibrations? How do they affect us?

Everything in the Universe is vibrating. This is no theory, it is a fact. The entire Universe is nothing but vibrations. The good vibrations make us happy, the unwholesome vibrations cause misery. Vipassana will help you come out of effect of bad vibrations- the vibrations caused by a mind full of craving and aversion. When the mind is perfectly balanced, the vibrations become good. And these good or bad vibrations you generate start influencing the atmosphere all around you. Vipassana helps you generate vibrations of purity, compassion and goodwill – beneficial for yourself and all others.